Adelita Husni Bey e Sara Alberani
Le ecologie del sommerso – screening e talk

Il 10 settembre Adelita Husni Bey e Sara Alberani, in collaborazione con LOCALES, hanno preso parte a CLASSE — un progetto di trasmissione, di compromissione, di mescolamento e rimestamento, di pedagogie inventate e di immaginazione radicale che ha attraversato la programmazione di Short Theatre 2026.

L’appuntamento, intitolato Le ecologie del sommerso, ha preso avvio dalla proiezione di Like a Flood, un’installazione di cinema espanso di Adelita Husni Bey dedicata all’intreccio tra storia coloniale italiana, infrastrutture idriche, tecno-feticismo e devastazione climatica, nel quadro del capitalismo estrattivo in Libia, e presentata in anteprima nazionale come screening a Short Theatre 2026. Alla proiezione è seguita una conversazione tra l’artista Adelita Husni Bey e la curatrice Sara Alberani, dedicata all’ esplorazione del concetto di sommerso come condizione materiale, ecologica e politica.
Like a Flood indaga le conseguenze dell’interruzione dell’approvvigionamento idrico in Libia, mettendo in relazione lo sfruttamento delle risorse idriche e le politiche di insediamento forzato attuate durante il periodo della colonizzazione italiana (1911–1943), a partire da un archivio fotografico recentemente riscoperto e reinterpretato.
La conversazione tra Alberani e Husni Bey ha affrontato il lascito del colonialismo e le relazioni di potere che continuano a strutturare il presente, aprendo una riflessione sul concetto di adaptability, sulle infrastrutture dell’acqua in relazione a quelle estrattive e su come il sommerso possa parlare di ciò che resta invisibile o viene volutamente nascosto, rimosso, ma anche di ciò che permane in potenza, rifiutando di essere estratto.